Mi chiamo Tatjana, ma da bambina tutti mi chiamavano Beba: prima in famiglia, poi a scuola elementare e nelle medie. Man che crescevo, però, questo soprannome mi risultava sempre più stretto e in qualche modo ho cercato di liberarmene: un’adolescente non si poteva chiamare “bambola” (questa è la traduzione italiana del termine beba)! E così, in occasione di un trasloco (cambio casa, nuovi compagni e amici), me lo sono scrollato di dosso.
Dopo alcuni decenni, pensando a quale nome dare al mio brand, ho rispolverato quel soprannome, e ne sono felicissima!
Unendo le mie due grandi passioni, giardinaggio e creatività, creo diversi oggetti con fiori pressati e secchi. La mia passione per le piante e per i fiori è “sbocciata” da una quindicina d’anni, da quando cioè, mi sono trasferita in una casa singola con due giardini, uno davanti, denominato “ALBA”, esposto a est, e l’altro dietro, denominato “TRAMONTO”, esposto a ovest. Due giardini con 2 tipi di clima diversi, il che mi permette di coltivare diverse specie di piante: quelle che amano i climi caldi e quelle che preferiscono un clima più mite. Mi affascina molto la bellezza e la delicatezza dei fiori ma ciò che più mi sorprende, in alcuni casi, è la loro resistenza. A volte si spaccano molto facilmente, ma, a volte, incredibilmente diventano elastici e resistenti. Ciò dipende dal tipo di fiore e solo manegiandoli fra le dita impari a distinguere le specie più o meno resistenti.
Stranamente, l’idea di creare oggetti di fiori pressati o essiccati  è cominciata da dei semplici appendini. A lungo ho pensato come avrei potuto riutilizzare i tantissimi appendini della pulitura che mi si  accumulavano in casa, e  una notte, in un momento di ispirazione, mi è venuta l’idea di provare a rivestire questi appendini con della corda decorativa, aggiungendo a ciascun appendino un sacchettino con dei petali essiccati e profumati.
Avendo sempre tantissimi petali di fiori del mio giardino (ma non solo, perché i fiori li raccolgo un po’ ovunque), ho comprato un’essiccatrice e ho cominciato a essiccarli per poi profumarli con l’essenza di limone. Sapevate che la maggioranza dei fiori, da essiccati, perdono la loro fragranza?
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Da quel giorno non mi sono più fermata; tante notti sono passate e quindi, tante idee sono venute alla luce. Attualmente sono concentrata sulle creazioni delle Lampade, Portacandele e Quadri
utilizzando fiori pressati e carta di riso.

Il mio è un tentativo di far vivere le bellezze naturali in un’opera d’arte! Fissare la loro bellezza, come un bambino che non li supera di molto in altezza.